È questa la frase di benvenuto che vi accoglie all’ingresso di ogni piccolo borgo all’interno del Meilogu: un’antica regione storica del Nord Sardegna fatta di campi fertili, antichi nuraghi e vulcani spenti. E’ qui che si trova casa nostra, all’interno del suggestivo Borgo in Pietra Rossa di Banari.
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...e lo scopri mentre passeggi tra le vie del suo grazioso centro storico tra palazzetti nobiliari, chiese, case che si mescolano tra l’insediamento medioevale e gli edifici nati tra il 700 e l’800.
Un piccolo gioiello che richiama ogni anno centinaia di visitatori. Ci sono incantevoli sculture e affreschi realizzati da artisti riconosciuti in ambito nazionale.
Il banarese ama la cultura e la bellezza in generale, basti pensare che il paese vanta oggi un’importantissima istituzione: la Fondazione Logudoro Meilogu, nata nel 2001 per volontà dell’artista Giuseppe Carta. Artista ad oggi di fama internazionale che vanta collaborazioni con nomi importanti tra i quali Bocelli, Eataly e le cantine di Fontana Fredda. Si tratta di un polo museale che, grazie a un’attenta politica di programmazione, ha promosso per anni l’arte e la cultura a livello nazionale organizzando mostre, convegni, premi, concerti e molte altre iniziative di pregio.
Immersa in un paesaggio collinare suggestivo, tra boschi, sentieri e residui architettonici rurali, Banari riporta i viaggiatori indietro nel tempo.
Terra di Nuraghi e Domus de Janas, di verdi querce e di ginestre, di stradine e piazze, di sculture e murales, di chiese antiche e rupestri, di spettacoli pirotecnici e balli in costume, di poesia improvvisata e canti con la chitarra, di cucina genuina e arte.
Imperdibili le visite al Palazzo comunale, dei primi anni dell’800, con i decori in trachite rossa, alla piazza di Largo Riunione, il centro della vita culturale e sociale del paese, alla Chiesa di San Lorenzo Martire, alla Chiesa romanica di Santa Maria di Cea, alla Chiesa di San Michele. E nei dintorni tanti sono i siti archeologici, di unica bellezza, assolutamente da visitare come la Basilica di San Pietro di Sorres, Il Nuraghe Santu Antine e Le domus de Janas di Sant’Andrea Priu, e tanti altri.
Oltre a tutta questa meraviglia, sapete per cosa è famosa Banari? La Sagra della Cipolla che si celebra con una degustazione di tipiche pietanze arricchite dalla cipolla banarese, non mancano balli e canti della tradizione popolare.
Banari si prende cura anche del palato dei viaggiatori con specialità: i suoi dolci tipici, gli amaretti, il formaggio fresco filante, le verdure, i legumi, la carne, le meringhe e le frittelle al profumo di arancio.
E il ristorante tipico presente proprio qui a Banari, a 5 min a piedi dal B&B, dà a tutti la possibilità di assaporare i sapori autentici di questa cucina.
E dopo aver assaporato ogni boccone può essere piacevole fare una lunga passeggiata percorrendo Sa Caminera, respirando l’aria della vallata, lasciandosi alle spalle i ritmi della vita quotidiana assordante e frenetica: ciò è uno degli innumerevoli regali che questa terra generosa offre a chi decide di scoprirla.
Numerose le feste del paese che ad un calendario religioso associano eventi popolari: metà giugno Sant’Antonio da Padova, il 10 di agosto San Lorenzo, i primi di settembre la festa per la Madonna di Cea, nella chiesa che vi invitiamo a visitare per la sua particolarità e storia, infine il 29 settembre San Michele.
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