Indirizzo
B&B S’Asilo
Via Marongiu, 28
07040 Banari, SassariTel.: +39 079 826187
Cellulare: +39 333 9489518
E-mail: bbsasilo@tiscali.itCodice IUN: E5955
Non appena sbarchiamo in Sardegna ci troviamo di fronte ad una scelta: viverla veramente, con i suoi mille colori e sfumature, oppure accontentarci del blu del suo mare e delle piscine nei resort
Distese di campi incontaminati e tanti chilometri da percorrere. Ad ogni passo un nuovo borgo da esplorare. Un mondo di sapori, profumi e avventure diverse che ci aspettano.
Nei precedenti articoli abbiamo conosciuto i borghi imperdibili al centro del Nord Sardegna.
Se Sei Interessato ecco qui il primo e il secondo articolo.
Da oggi ci dedicheremo ai borghi costieri del Nord Ovest assolutamente da non perdere. Alcuni pi
Oggi voglio farti conoscere una parte della Sardegna spesso dimenticata o poco battuta dai turisti ma che vale assolutamente la pena di vivere.
Se nel primo articolo abbiamo visto quali sono i vantaggi di scegliere un viaggio di questo tipo e quali erano i primi 4 borghi del nostro tour
Se sei curioso ecco a te l
Non appena sbarchiamo in Sardegna ci troviamo di fronte ad una scelta: viverla veramente, con i suoi mille colori e sfumature, oppure accontentarci del blu del suo mare e delle piscine nei resort?
Distese di campi incontaminati e tanti chilometri da percorrere. Ad ogni passo un nuovo borgo da esplorare. Un mondo di sapori, profumi e avventure diverse che ci aspettano.
Allora prima di scoprire i 10 borghi da visitare in 6 giorni di vacanza, vediamo quali sono i vantaggi di scegliere luoghi come questi per vivere la tua esperienza in Sardegna.
QUALI SONO VERAMENTE I VANTAGGI DI SCEGLIERE UNA VACANZA DI QUESTO TIPO?
Voglia di divertirvi, esplorare ed assaporare il nostro territorio?
Diverse sono le esperienze che potrete vivere nel Meilogu e che renderanno unica la vostra vacanza!
Noi del B&B S’Asilo le abbiamo raccolte per voi che, senza impegno e fatica, potrete scoprirle e prenotarle direttamente dal nostro sito con pochi click!
che aspettate?
1. PRENOTATE LA VOSTRA CAMERA
2. PRENOTATE LA VOSTRA ATTIVITA’ PREFERITA
3. GODETEVI IL VOSTRO SOGGIORNO!
INDICE DELLE ATTIVITA’:
1. Trotterellando con Sardo Cheyenne
Il maneggio Sardo Cheyenne propone diverse attività per adulti e bambini.
– Escursioni
– Lezioni di equitazione
– Campo estivo per bambini
2. In bicicletta nella Valle dei Nuraghi
I Trumabikers (associazione ciclisti) saranno lieti di organizzare escursioni in bicicletta su misura per voi, adatte sia per esperti che per principianti, sia per adulti che per bambini.
3. Alla scoperta del Meilogu
Le guide certificate di Archeouri Vagando vi accompagneranno alla scoperta dei siti archeologici più importanti della zona e della nostra storia, alla scoperta delle bellezze del nostro territorio.
– Dal Neolitico all’Età del Bronzo
– I tesori della regione storica del Meilogu
– Guidami per un giorno
4. Tour Enologico alle Vigne Deriu
Se il vino è la vostra passione, sarete sicuramente interessati a conoscere tutti i suoi segreti. La famiglia Deriu con un tour completo di visita in cantina e degustazione vi porterà alla conoscenza del vino made in Sardegna.
– Tour n. 1
– Tour n. 2
– Tour per gruppi
5. Corso di cucina e Aperitivo con degustazione a Sa Casara
Il ristorante Sa Casara a Banari è la location perfetta se siete interessati alla cucina tipica e all’enogastronomia della Sardegna. Potrete scegliere tra conoscere e preparare uno dei nostri piatti con un piccolo corso di cucina oppure vivere un aperitivo con degustazione in totale relax.
– Mini corso di cucina con Beatrice
– Aperitivo con degustazione
6. Ludoteca e Piscina
Tutta la famiglia è in vacanza e i genitori cercano un po’ di relax?
oppure avete semplicemente voglia di fare un tuffo in Piscina?
Allora il servizio per bambini di ludoteca con piscina potrebbe fare al caso vostro!
Se invece voleste semplicemente usufruire della piscina troverete tutti i dettagli riguardanti orari e tariffe.
Beh, che aspettate? le vacanze si avvicinano… Cominciate da qui ad organizzare il vostro viaggio in Sardegna!!
Sapete qual’è il bello di soggiornare nel Meilogu?
Che davvero ci si trova in una terra di mezzo!
Infatti, oltre a potersi godere le bellezze archeologiche e naturali presenti in zona, basta 1 ora di viaggio attraverso bellissime strade panoramiche per visitare l’intero Nord Sardegna.
Le Grotte di Nettuno, all’interno dell’area protetta di Capo Caccia, si trovano a soli 50 minuti da Banari.
Curiosi di scoprirle?
Ecco qua un piccolo video!
abbiamo cercato di fare i seri come in un vero documentario, ma proprio non ci siamo riusciti…
Nella Valle dei Vulcani basta prendere l’auto e partire per ritrovarsi immersi in un museo a cielo aperto.
E intendo letteralmente!
Infatti molti dei siti più importanti ed interessanti della zona risultano adiacenti alla strada.
Molto spesso basta parcheggiare e scendere dall’auto per trovarsi di fronte a delle piccole meraviglie.
Il tour in tre tappe che vi propongo questa settimana è, appunto, un tour “On the road”.
Bene. Siete pronti?
Allora saltate in macchina, allacciate la cintura, scegliete la vostra canzone preferita e mettete la radio a tutto volume.
Si Parte!
1. Chiesa di Santa Maria di Bubalis
2. Chiesa di Nostra Signora del Regno
3. Su Muru e Ferru (I Dicchi Vulcanici)
La prima tappa riguarda un’architettura storica di cui avevo già parlato in un precedente articolo (dal titolo “Il Nuraghe di Bega”).
La Chiesa di Santa Maria di Bubalis, definita anche di Nostra Signora di Mesumundu, è un antico edificio di epoca Paleocristiana che sorge sulle rovine di antiche terme romane. Venne in seguito donata ai monaci benedettini di Monte Cassino per farne opera di cristianizzazione tra gli abitanti del luogo.
Non si conosce con certezza la derivazione del suo nome. Molti studiosi hanno comunque attribuito all’appellativo “Bubalis” origini di epoca romana.
Diversi sono gli interventi di restauro che l’edificio ha subìto nel tempo (il primo nel 1994) e numerosi gli studi storici ed archeologici portati avanti.
La particolarità che subito colpisce l’occhio è il colore della sua muratura, realizzata alternando fasce di mattoni rossi a blocchi di basalto scuro, oltre che la sua struttura.
Ammirata la bellezza della sua architettura, completamente immersa nel verde, ripartiamo verso la seconda tappa della nostra piccola gita.
Durante il tragitto lungo la strada secondaria capita ogni tanto di incontrare qualche ciclista qua e là, finché non arriviamo allo splendido paesino di Ardara.
La Basilica di Nostra Signora del Regno, chiamata anche “il duomo nero” in quanto costruita con la trachite scura del luogo, è un’edificio in stile romanico con influssi pisani e lombardi.
Appena si varca il grande portale la vista del retablo maggiore e di tutte quelle colonne affrescate toglie il fiato.
Tale Retablo è, nel suo genere, il complesso pittorico più grande presente in Europa. Dipinto dall’artista Giovanni Muru, racchiude in sé 31 scene del vecchio e del nuovo testamento incorniciate da fregi lignei goticheggianti.
Ogni angolo della Chiesa contiene un’opera d’arte che attira l’attenzione.
All’esterno, Sul retro, un ampio giardino perfettamente curato la circonda su tre lati.
Di fronte alla facciata una meridiana segna lo scorrere del tempo, che per un attimo sembra quasi fermarsi…
L’ultima tappa del tour non è un monumento creato dall’uomo, ma bensì dalla natura!
Proseguendo da Ardara Verso il paese di Siligo (in regione Paule) si può notare alla destra, che discende lungo tutto Monte Ruju, un muro di origine vulcanica alto circa 7 metri e largo più di un metro, unico in Italia per la sua conformazione.
Su Muru ‘e Ferru, così definito per la compattezza della sua pietra e per il colore che assume, non è altro che un Dicco vulcanico. In parole semplici, per noi che non siamo geologi, è un muro creatosi in seguito ad una colata di magma infiltratasi nel terreno e poi emersa in seguito all’erosione del terreno circostante.
Per via della sua altezza risulta immediatamente visibile dalla strada ma, per chi fosse un po’ più curioso come noi, non è molto difficoltoso avvicinarsi ad ammirarlo.
E’ arrivata l’ora del tramonto. Per chiudere la giornata, prima della cena, un aperitivo ci sta proprio!
Così, tornati al nostro piccolo Borgo Autentico d’Italia, Banari, abbiamo deciso di fermarci al ristorante tipico “Sa Casara”.
Buonissimo l’aperitivo…ancora meglio la compagnia!
Non so se avete visto Serafina la volpe alla fine del nostro video.
Beh, è solo passata a farci una visita!
Beh… che dire?
Benvenuta Primavera!
Ecco a voi un altro piccolo tour in tre tappe che vi consigliamo assolutamente di fare se vi trovaste dalle nostre parti:
1. Nuraghe Corvos
2. Domus de janas Sos sette Coroneddos
3. La Chiesa di Santa Maria di Cea
Infatti, per quanto poetico e suggestivo sia passeggiare tra le vie del borgo di Banari, anche visitare i suoi dintorni può essere altrettanto piacevole.
Partendo dall’uscita del paese situata ad ovest potrete percorrere una strada secondaria, molto panoramica, che conduce verso il paese di Ittiri e, ancora proseguendo, verso Alghero.
Questo percorso è molto amato dai ciclisti e dai motociclisti per via della sua conformazione tutta a curve e della bassa densità di traffico; tutte caratteristiche che permettono di viaggiare godendosi la bellezza del paesaggio.
Proseguendo su questa strada, fino al bivio di Florinas, basterà svoltare a destra e percorrere la strada per altri 100 m circa. Troverete subito alla vostra sinistra il Nuraghe Corvos.
La sua torre nuragica, già appena la si scorge dalla strada, appare imponente; forse in parte per via del meraviglioso albero cresciutogli accanto.
Il Nuraghe, di tipo complesso, ha come sua principale particolarità quella di essere stato restaurato in tempo antico, o a causa di un cedimento della struttura o perché nacque la necessità di realizzare un ulteriore piano. Infatti risulta in ottimo stato conservativo.
Conclusa la visita al Nuraghe Corvos, si potrà ripercorrere a ritroso la strada e decidere di fermasi a visitare le domus de janas de Sos Sette Coroneddos (in questo caso è consigliabile chiedere prima informazioni su come raggiungerle in quanto non segnalate), per poi recarsi alla Chiesa di Santa maria di Cea.
La Madonna di Cea, così chiamiamo questa parte della vallata in cui si erge l’antico complesso monastico, presenta al suo interno una carinissima area pic-nic.
Quindi, perché no?
Fermarsi per una scampagnata sarebbe proprio un’ottima idea! E poi… chi lo sa? esplorando la vallata potreste trovare anche qualche tesoro!
La leggenda infatti racconta che lì, sepolto da qualche parte, vi sia “su Siddadu”: un tesoro che in molti, ai tempi dei nostri nonni, cercavano e che nessuno ha mai trovato. Alcuni sostenevano addirittura che, chi fosse andato a cercarlo sarebbe diventato ceco…
Se su Siddadu esista davvero, magari sepolto in qualche carciofeto lì intorno, non sapremmo proprio dirvi…
L’unica cosa che possiamo assicurarvi è che da noi la primavera è fantastica!
B&B S’Asilo
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